lunedì 14 dicembre 2009

Bidplus: un pessimo comportamento

Si parla tanto di ascolto, di trasparenza, di come gli utenti debbano essere posti al centro: questa cultura mi non sembra appartenga a bidplus, un sito di aste al ribasso che su Facebook ha un gruppo con 1592 membri.



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Dico questo perché oggi, dopo l’increscioso attacco a Silvio Berlusconi, alcuni gruppi hanno improvvisamente cambiato titolo: ad esempio “Sosteniamo il made in Italy” si è trasformato in “Sosteniamo SILVIO BERLUSCONI contro i FAN di Tartaglia”. Oltretutto il logo è cambiato ed è apparsa la dicitura Bidplus (nel pomeriggio invece c’era una foto di alcune ministre).



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300.000 utenti iscritti in un gruppo si sono improvvisamente visti cambiare il titolo e le finalità del gruppo, un comportamento decisamente scorretto:


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Anche alcuni degli amministratori erano perplessi


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Questo non è l’unico caso che coinvolge quest’azienda che, a quanto pare, è usa a tali comportamenti (dato che non vedo come internet e tecnologia si leghino agli auguri al presidente):



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Ovviamente non sto criticando i servizi che bidplus offre, dato che non ho mai avuto a che fare con loro: quello che ritengo inaccettabile è il loro comportamento su Facebook e per questo non mi servirò mai dei loro servizi, perché penso che il rispetto sia un valore fondamentale e spero che lo sia anche per gli altri utenti.


Chi semina vento raccoglie souvenir

Quello che è accaduto al premier è un atto assolutamente deprecabile, non esiste motivazione per la violenza, se non la difesa della propria incolumità fisica o quella dei propri cari.


Riflettevo sulla dichiarazione di Emilio Fede : l'odio è fomentato da questa opposizione. Ho raccolto un po' di dichiarazioni più o meno recenti


Berlusconi

Chi vota a sinistra è un coglione


Brunetta:

Alla sinistra 'per male' dico: vadano pure a morire ammazzati


La Russa

Non leveremo il crocifisso. Possono morire! Il crocifisso resterà in tutte le aule della scuola. POSSONO MORIRE! Possono morire loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla


Bossi

Chi va contro la lega muore


Genitilini

Gli extracomunitari? Bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile.


Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante affinché faccia pulizia etnica dei culattoni: i culattoni devono andare in altri capoluoghi di regione che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c'è nessuna possibilità per culattoni o simili.


Commenti su Libero


A QUANDO, MINISTRO MARONI, UN PROVVEDIMENTO CHE METTERA' FUORI LEGGE I CENTRI SOCIALI E TUTTE QUELLE ORGANIZZAZIONI CHE FOMENTANO ODIO ??? A quando ci saranno norme più dure per questi CRIMINALI E ViGLIACCHI che si celano dietro al passamontagna per commettere crimini che distruggono il lavoro di cittadini che pagano le tasse ?? E che mantengono l'aureo culo del politicante di turno sulla privilegiata poltrona della casta ??? @ ZIOGIANNI: GUAI A LEI SE "STACCA L'ADSL"..Di sicuro Lei avrà "veramente rotto" a certi Kompagni ( e come tali: figliolini di Lenin, Stalin - che si alleò con Hitler e ne divenne nemico solo perchè fu invaso - Pol Pot, Mao, Ceaucescu, Castro, Brigate rosse ed altra nutrita compagine di assassini vari ) ma i Suoi post sono sempre un condiviso ( nelle idee ) spasso ( nel linguaggio ). Caro Ziogianni, la differenza fra Noi e loro: Noi la violenza la sublimiamo nelle parole, loro ( i komunisti ) la mettono in pratica: l'episodio dell'aggressione a Berlusconi stasera lo dimostra. COMUNISTI ASSASSINI



bifolko zozzo ed ignorante, al manicomio kriminale lui e chi lo eslta. brutto fascista manganellatore che non ha perso il vizio kome quando menava al Ticinese ai kommunisti che oggi, essendo beceri, lo esaltano.

***Da bifolko zappatore a celerino. Passando da manghelenatore ad immobiliarista grazie ai beceri che odiano sé stessi. Va rinchiuso in un manicomio kriminale insieme al suo seguito e con chiunque gli da adito di esistere in tal maniera. E' un pericolo per l'Italia tutta e per i beceri falliti nella vita che, sconvolti dal suo esternare odio e miseria umana agiscono da delinquenti. Non sapendo che abbeverano soltanto la sete di potere di di un pazzo senza cervello. Aspettiamo il presidente dei kommunistoidi se si promìnucerà mettendo al bando i delinquenti politici e mettendo a sua volta la coda in mezzo le gambe. Diversamente va "licenziato" per tradimento del volere del popolo sovrano che non lo a certo messo lì per fare i comodi suoi e servire la delinquenza politica.*



Signori, prendiamo esempio da quello che ha detto Kamenei: eliminiamo l'opposizione, è l'unico modo per toglierci esseri immondi come il trattorista molisano




autore della foto

venerdì 23 ottobre 2009

Dottore, dottore, dottore del..


Ormai è ufficiale, ne è stata data comunicazione in lungo e in largo su tutte le piattaforme: sono un dottore magistrale in semiotica.

Per un discorso di coerenza sono uscito con 104, lo stesso voto della triennale, e devo dire che il percorso che ho fatto sino ad ora mi ha pienamente soddisfatto: esami interessanti, professori intelligenti e disponibili, relatori che stimo profondamente e una tesi che mi ha dato modo di approfondire degli aspetti del mondo che m'interessano di più.


Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino durante l'università e che hanno contribuito alla mia formazione, con una cena, un dialogo, una coccola, con un gesto che mi ha sostenuto o con i complimenti alla fine della discussione.

In realtà so bene che più che alla fine sono semplicemente all'inizio di un percorso più lungo, ma devo dire che ho molta voglia di "camminare" e vedere dove mi porta.

A breve la tesi sarà disponibile in PDF on line, ovviamente con una licenza Creative Commons.



domenica 4 ottobre 2009

Perché sono contro allo scudo fiscale

Chi è a favore può spiegare il perché nei commenti. Io sono contrario perché

  1. Non è chiaro quanti soldi torneranno: si parla di 300 miliardi, ma sono stime; inoltre non è prevedibile quanti di questi torneranno in Italia;
  2. Non è chiaro il ricavo: se non si sa quanto soldi torneranno non è possibile fare previsioni (tanto che Tremonti ha segnato come cifra simbolica un euro); ammettendo che tornino tutti e 300 miliardi il massimo che si ottiene sono 15 miliardi, ovviamente se tornano tutti, un ipotesi ridicola calcolando quanto è tornato in passato;
  3. S'incentiva l'evasione fiscale: sono anni che sentiamo dire che questo condono è l'ultimo, ma non è vero; s'incentiva ad evadere perché tanto prima o poi si fa il condono, sia esso edilizio o legato ai capitali esteri;

Indicare la luna e guardare il dito

Ieri ero a Riva del Garda alla Blogfest per partecipare ad alcuni Barcamp che m'interessavano, per rivedere amici che di solito seguo in rete e per scambiare idee e riflessioni con persone che stimo.

Interventi interessanti, momenti ludici ed il desiderio di stare insieme e condividere: questo è un barcamp, secondo me, e, se devo immaginare il Barcamp ideale, mi viene in mente quello proposto da Gaspar: partecipazione di tutti e limitazione del semplice ascolto senza interazione.

Vedere come libero descriva la Blogfest mi procura un certo fastidio perché secondo me fornisce una visione distorta di quello che è avvenuto.

Vediamo perché.

Questo è quello che racconta libero seguito dalla mia valutazione :
  • "La seconda giornata della Blogfest 2009 di Riva del Garda è partita con più voglia di stare insieme per divertirsi che per parlare di internet." a quanto pare la Blogfest dovrebbe essere un momento per discutere di tecnologia;
  • "pienone registrato sia all'Eroticamp e al Food camp, il deserto invece dove si dovrebbe discutere dei Barcamp, le conferenze in cui tutti possono salire in cattedra a parlare di innovazioni sull'uso del web, di software libero e di reti sociali." si ripete che il barcamp è focalizzato solo sulla tecnologia e non su argomenti diversi, dove punto di contatto è la voglia di discutere e confrontarsi;
  • "quando invece si parla di sesso e cibo l'italiano medio e il blogger si ritrovano in massa" inizia un equazione "i blogger sono italiani medi interessati ad argomenti bassi, non alla cultura";
  • "All'ErotiCamp è stato necessario organizzare un servizio di selezione all'entrata per l'elevato numero di partecipanti. " in realtà la selezione è stata fatta per le tematiche affrontate (il cartello recitava infatti: accesso solo per maggiorenni); inoltre le persone presenti per la maggior parte sono tutti Friendfeediani che si conoscono e che si sapeva già che avrebbero partecipato;
  • " dal pubblico si sono levate le proteste di chi rivendicava la differenza tra chi ha passato la vita dietro ai fornelli e chi parla di cucina usando una tastiera"nonostante questo apssaggio sia poco chiaro, (secondo me) ritorna l'idea di pubblico=uomo del mondo (che passa la vita dietro ai fornelli) vs relatore=homo tecnologicus (che passa la vita sulla tastiera);
  • "Dal pubblico qualcuno le ha sottolineate con ironia urlando "viva i blogger che non sanno usare i pc!"" a occhio e croce è stato Sartoni (autore di presentazioni fantastiche come sempre), ma potrei sbagliarmi (nel caso corregetemi), che prendeva in giro uno dei relatori: non era il pubblico, ma scherzi tra amici;
Questo in sintesi l'articolo.

Vorrei aggiungere solo alcune informazioni che mancano:
  • i barcamp, come detto prima, sono momenti di confronto su varie tematiche, non esclusivamente dedicati alla tecnologia: ad esempio c'è stato il workcamp a Parma ( orientato al mondo del lavoro) o il wordcamp (con tematiche legate all'uso di wordpress) e ci sarà il Tesicamp a Milano (dove i tesisti presentano i loro lavori alle aziende)
  • l'eroticamp è un barcamp, dove oltre a discutere c'era la possibilità di donare fondi per la Lila (giustamente noi abbiamo contribuito acquistando dei biscotti); inoltre molti interventi affrontavano il rapporto tra sesso e web, modifiche nei comportamenti e nelle interazioni, non erano operazioni morbose sulle nostre perversioni;
  • non emerge per nulla la dimensione partecipativa se non come pubblico vs esperti;
  • non si fa riferimento ai momenti di condivisione e ludici che conferiscono una maggiore leggerezza a questo tipo di non-conferenze;
  • non si parla del successo del photocamp
  • non si parla dei MBA
Se avete altro da aggiungere i commenti sono aperti.

Si dice sempre nei giornali la differenza tra un giornalista vero ed un blogger sono la qualità, l'oggettività e la completezza delle informazioni. Perfetto.

lunedì 28 settembre 2009

Io odio il populismo: Feltri, Brunetta, Brambilla, Berlsuconi

Ciò che mi irrita maggiormente sono le false dichiarazioni, parole vuote che non si traducono in nulla. Gesso sulla lavagna e fumo negli occhi: questo è per me il populismo; un'attività che piace non solo ai politici, ma soprattutto agli elettori, dai tempi di Socrate più disposti ad accettare i dolci da un pasticcere che le amare medicine da un medico: poco importa se sono solo i medicamenti a curare il paziente.

L'ultima proposta di Feltri è un esempio lampante di questa pratica così fastidiosa: l'invito a non pagare il canone rai in quanto tassa per pagare Santoro e agli altri programmi comunisti. Egli mente sapendo di mentire: il direttore di un giornale dovrebbe sapere che il canone non è legato alla fruizione dei programmi rai, ma è una tassa sul possesso di un apparecchio televisivo ( non affermare che "il canone è una sorta di tassa di possesso dell’apparecchio " ). Oltretutto s'invita a disdire il canone affermando che non sarà possibile che vengano effettuati i controlli, quindi si potrà continuare a guardare la televisione non pagando le tasse.

Quello che sfugge è il significato profondo di questo balzello. Questa tassa permette alla rai di operare scelte di trasmissione che non potrebbero vedere la luce su una televisione commerciale: il pubblico può operare in perdita ed al servizio della comunità, il privato persegue giustamente il profitto e, se una trasmissione è utile, ma non genera ascolti, giustamente viene cassata.

Se siamo contrari ai soldi pubblici mi chiedo dove sia la crociata contro i finanziamenti ai giornali. O forse i soldi pubblici fanno comodo dato che i soli proventi dalle vendite non coprono le spese?

Altro caso è il ministro Brunetta, di cui condivido le idee sulla meritocrazie e sul limitare la piaga dell'assenteismo, ma che alla fine non è riuscito a concludere nulla, se non far parlare di se in molti e discutibili modi. Le sue famose norme "anti-fannulloni" sono finite con un nulla di fatto, abolite il 1 luglio: potete verificarlo voi stessi, andando qui all'articolo di legge 192/2009 e leggere l'articolo 17 comma 23.

Oppure le dichiarazioni del ministro Brambilla sul Corriere di oggi, dove afferma che criticare Berlusconi fa male al turismo (qui il link dal post di Gilioli), che si dimentica, a parer mio, come il problema del turismo italiano derivi da altri tre elementi:

qualità dei servizi: non sono le bibite, i giochi in spiaggia e gli alberghi, ma possibilità di connessione gratuita, portali internet delle strutture costruiti secondo le linee guida dell'usabilita, facilità nel reperire le informazioni. Se il prodotto è scarso anche con la migliore pubblicità non porterà a risultati; "briglie d'oro non rendono migliore il cavallo" diceva Seneca;

qualità del portale italiano nel fornire informazioni: italia.it è ben costruito, ma non tiene conto delle recenti ricerche che affermano come gli utenti non utilizzino i portali istituzionali per programmare le proprie vacanze, ma utilizzino blog e SN per avere informazioni su servizi ed alberghi. Costruire un portale che non permette di condividere, in quanto protetto do copyright, e che non permette i commenti è una bella borchure che viene sfogliata e gettata dopo 15 secondi;

la pubblicità del paese e l'immagine che ne si ha è data dai comportamenti pubblici del presidente del consiglio, non dagli articoli che in Italia si scrivono su di lui.

Per concludere le affermazioni del Presidente del Consiglio, che alla festa di della Libertà ha detto come "oggi non c'è nessuno che avendo perso il posto di lavoro sia lasciato solo dallo

stato" mentre i dati parlano di come sia solo un disoccupato su cinque a ricevere sussidi.

Questa foto è di Joe Penniston


Questa foto è di Joe Penniston


domenica 27 settembre 2009

Brunetta ha ragione

Brunetta ha ragione quando dice che bisogna tagliare i fondi al fus. Dice "lo Stato deve finanziare la cultura, ma mescolare cultura e spettacolo è un imbroglio" e su questo sono completamente d'accordo.

Basta spendere cifre da capogiro per opere basate su opere di fantasia che non dicono nulla e alimentano l'odio sociale. Non è giusto dare 30 milioni a raifiction perché produca un film con attori internazionali, girando per di più il film in Romania perché la manodopera costa meno.

Basta con queste cazzate (passiamo ai francesismi brunettiani): il film Barbarossa voluto dalla lega è un insulto al buonsenso. Perché è di questi film che parlava il ministro vero?



sabato 26 settembre 2009

La Reputazione internazionale di Berlusconi

Non potendo fare le corna durante la foto istituzionale, dare del kapo a qualcuno, simulare di sparare a una gionalista, fare cucù ad Angela Merkel, farsi riprendere dalla Regina inglese o fare avanches a figure istituzionali, o altre simpatiche gaffe, il presidente del consiglio ha deciso di farsi notare con una mimica degna del migliore stereotipo italiano per salutare la First Lady americana. Michelle Obama ha salutato tutti i leader più importanti con un bacio sulla guancia, tranne uno, al quale ha dato ua stretta di mano in modo da tenerlo lontano....


La nostra credibilità internazionale è alle stelle. O alle stalle, non so, dipende a chi lo si chiede. Da notare, in foto, il volto sorridente del presidente Barack Obama nei conforonti della pantomima di Berlusconi. Potete guardare anche il video. Da un punto di vista comunicativo, analizzando la prossemica, il fatto che Obama si metta tra Michelle e Berlusconi è estremamente significativo, è una barriera per proteggere e tenere lontano un sogetto sgradito.

venerdì 25 settembre 2009

Papa Ratzi ti scrivo

Caro Papa, oggi tu hai detto che "le famiglie allargate rovinano i bambini" e che "molti bambini, spesso privati dell'appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell'abbandono, e che si sentono orfani non perché figli senza genitori, ma perché figli che ne hanno troppi".

Volevo fare due considerazioni, una seria ed una più leggera.

1) In base a che cosa fai le tue affermazioni? Oltre alla laurea in filosofia ne hai anche una in psicologia, in scienze dell'educazione o in scienze della formazione? E le tue affermazioni nascono dal fatto che passi le tue giornate a parlare con i bimbi figli del divorzio e vedi il loro dolore, il loro abbandono? Parli del divorzio perché ne hai esperienza e hai visto molte coppie affrontare questo doloroso travaglio? Perché se no sono parole campate in aria, dei discorsi da bar che non fanno bene a nessuno, dialoghi un tanto al chilo che non non ci si aspetta da una persona che dovrebbe essere infallibile.

2) Il buon Gesù è figlio di un padre assente, lo ha tirato su Giuseppe, e non mi sembra che sia andata così male. Altrimenti Gesù aveva dei problemi e dei conflitti, ma di queste cose ne avrà parlato solo al suo psicologo dato che noi non ne abbiamo trovata traccia di questa sua sofferenza.

Riflettici su che poi mi fai sapere

domenica 20 settembre 2009

I caduti del mondo


Circa sei anni fa, un sabato sera in un pub a Desenzano, parlavo con un amico della guerra in Iraq: lui sosteneva che non ci sarebbero stati problemi, io, invece, cercavo di spiegargli che il problema non era conquistare l'Iraq o l'Afghanistan, ma renderli stabili e "pacifici". La storia mi ha dato ragione, purtroppo.

In questi giorni i telegiornali c'informano che in Afganistan sono morti sei parà, vittime di un attentato. Dall'inizio del conflitto sono 18 i caduti italiani durante il conflitto; relativamente pochi rispetto ai 5000 americani o agli italiani morti sul lavoro dal 2001 sono circa 1500 l'anno.

Non voglio certo sminuire il dolore delle famiglie per la perdita subita o banalizzare la morte di sei soldati. Vorrei solo ribadire che non è così incredibile: è una guerra.

Pacekeeping è un bel nome, ma rimane sempre un conflitto. Andare in zone di guerra, anche se con l'intenzione di ricostruire o compiere azioni umanitarie, comporta un elevato rischio.

Detesto chi gioisce per le morti come fanno alcuni su FB, ma accio fatica a capire tutte queste manifestazioni d'orgoglio patriottico: sarà che ormai i funerali di stato li fanno a tutti, Mike Bongiorno incluso.

sabato 19 settembre 2009

La creazione del nemico


Oggi il ministro Brunetta ha fatto delle dichiarazioni molto forti (articolo corriere). Più spaventosi ancora delle sue frasi, dal mio punto di vista, sono i commenti che si trovano su "Il giornale".

Spaventosi, ma non sorprendenti: è sempre lo stesso popolo che seguiva Mussolini senza preoccuparsi delle conseguenze sia su scala globale che nazionale. Devo dire che si possono trovare diversi punti di contatto tra i due governi:
  • incapacità di leggere la storia: due governi che puntano, anche se in modo diverso, alla sovranità della nazione, all'autarchia, all'innalzare barriere contro "gli altri", non capendo quanto la contaminazione sia sempre più necessaria per lo sviluppo;
  • uso dei media per la creazione del consenso: l'uso della radio, dei canti e dei manifesti del fascismo non sono molto diversi dai moderni media: creano consenso e raccontano la verità che le persone vogliono sentire;
  • la paura dei comunisti: un fantomatico nemico.
L'ultimo punto è il più importante per capire come si stia arrivando alla radicalizzazione dello scontro, soprattutto dei sostenitori del PDL: è merito della sinistra.

In passato si rideva e si scherzava sul fatto che Berlusconi fosse l'unico in grado di compattare tutte le forze della sinistra, ma non si è capito quanto il processo di identificare Berlusconi con il male abbia giovato alla sua causa.

In un mondo creato dalla comunicazione, una storia raccontata diventa vera, un nemico continuamente nominato diventa forte ed i suoi sostenitori possono riconoscersi in lui. Un gruppo si autodefinisce quando si confronta con il diverso: la sinistra gli ha fornito questa possibilità opponendosi a lui in ogni modo.

Invece di lasciarlo sfogare e creare un'alternativa, lo ha criticato (giustamente) focalizzandosi sul fatto che avesse torto, non fosse adatto alla vita politica e non fosse uomo delle istituzioni e dello stato.

Ma queste caratteristiche non interessano, o meglio, non interessano alla maggioranza delle persone che votano.

E' sufficiente prendere la piramide di Maslow per comprendere appieno questo concetto: immaginiamo che non sia solo una piramide dei bisogni dell'individuo, ma sia anche una piramide elettorale. Per ottenere i voti dalla base, che rappresentano la maggioranza, non dovrai proporre valori etici, ideali e proposte astratte, ma dovrai puntare sul concreto.

Per creare questa frattura tra PDL e resto del mondo ci sono voluti degli anni: quanto ci vorrà prima che la frattura si rimargini? Sarebbe responsabilità dello stato, ma non credo che questo rientri tra le sue priorità, al momento essere il nemico e creare un fantomatico oppositore (gay, comunisti, cattocomunisti, stranieri) va più che bene per la sua politica.

giovedì 16 luglio 2009

Ottimo stand dei vini alla festa dell'Unità

Lo so, non si chiama più così, ma per me la "Festa democratica" non esiste, è un invenzione fittizia: a livello affettivo rimarrà sempre "Dell'Unità".

La vera ragione per andarci quest'anno è sicuramente legato allo stand dei vini, molto interessante. Questi sono i vini che ho assaggiato ed erano veramente buoni:
  • Riparossa montepulciano degli "Illuiminati"
  • Nero d'avola delle "Masserie Traione"
  • Rosso di Montalcino della" Al Colle"
  • Vin Santo di "Antinori"
  • Moscato Passito della "Araldica"
Il mio preferito è il Riparossa, un rosso meraviglioso. Se avete l'occasione venita a fare un salto allo stand dei vini, la festa dura fino a questa domenica (19-7)

La festa è qui:

Visualizzazione ingrandita della mappa

lunedì 15 giugno 2009

L'appuntamento secondo lui e lei via blog

IL BLOG DI LEI
Caro Blog, tra noi va male, penso abbia un'altra. Questa sera mi è venuto a prendere, ma era imbronciato e silenzioso. Durante il viaggio in macchina rispondeva a monosillabi. Arrivati al ristorante la situazione non è cambiata: non mi guardava negli occhi e giocava con il cibo; mi sarei messa a piangere, non mi considerava.
Quando siamo arrivati a casa gli ho chiesto se voleva salire da me. Inaspettatamente ha detto di sì! Nel mio appartamento abbiamo fatto l'amore, ma subito dopo, taciturno se n'è andato.
Ormai lo so, ha un'altra.

IL BLOG DI LUI
Il Milan ha perso. Per lo meno abbiamo scopato.

(post ispirato da una vecchia barzelletta e dalle meravigliose lezioni di "Me Parlare Donna" blog da seguire per iniziare con un sorriso la settimana)

sabato 13 giugno 2009

GNI: io li odio i nazisti dell'Illinois

A me questi del GNI non ispirano particolare sicurezza.
















Calcolando poi le notizie uscite in questi giorni c'è poco da stare allegri
Non so voi ma io ho paura e mi vergogno profondamente

Se dovessi vedere una ronda sarei molto tentato nel tenere il comportamento dei fratelli Blues


mercoledì 10 giugno 2009

C'è un nuovo blog in città

Ho aperto il mio secondo Blog: Comunicare Stanca, su wordpress.

Questo mio primo blog non ha mai avuto un identità fissa, è sempre stato il depositario di tutto quello che mi passava per la mente, in modo un po' caotico: Comunicare Stanca invece sarà dedicato solo alla comunicazione, alle analisi che faccio ed alle riflessioni sulla comunicazione che mi verranno in mente. Un blog monotematico quindi.

Questo blog non chiude, verrà aggiornato quando avrò qualche riflessione importante da condividere con voi. Per tutto quello che è inerente al mondo comunicativo ora sapete dove trovarmi